Come un varietà

di Pornaro, Sala, Sambo, Sapio
con Paola Sambo, Gloria Sapio, Maurizio Repetto, Viola Pornaro, Francesco Sala, Stefano Eros-Macchi.
Regia di Francesco Sala

Prima rappresentazione: Todi, Todi Festival, luglio 2004

Un omaggio ironico, malinconico e divertito a un mondo scomparso, quello dell’avanspettacolo, così come ci arriva dalle locandine logore, le foto sbiadite e i rari filmati di repertorio. La piuma, il puntino e la fame atavica dei comici, sgomenti nel vedersi surclassati da film di serie b ma dove, tutto sommato, le scene non sono dipinte sul cartone, le vedette hanno corpi meno sfatti e i paradisi esotici sanno meno di raccogliticcio.

 

Una compagnia di ventura, forse l’ultima esistente, si esibisce su un palcoscenico vuoto. Le parole che risuonano tra le vecchie mura sono quelle di Wanda, Peppino, Beniamino, Rosalia e tanti altri che hanno indefessamente calcato le scene per mezzo secolo. In agguato la fame, la vecchiaia, l’oblio.