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Residenze 2025 > 2026

 

                         


RESIDENZA ARTISTICA SETTIMO CIELO

Teatro di Arsoli Vecchia Memoria

Forte della propria esperienza nell’ambito delle Residenze Artistiche Nazionali, Settimo Cielo mette a fuoco un programma multidisciplinare, coerente nel suo sviluppo triennale, dove sono presenti progetti innovativi con dinamiche che affondano nel sentire contemporaneo, secondo una visione artistica che trova radice nel vissuto delle giovani generazioni. Le proposte, selezionate attraverso lo strumento del  bando, grazie alla partecipazione dell’Associazione a reti di scouting su base nazionale, e  all’interno di un confronto dinamico con altri operatori e titolari di residenze, restituiscono una visione aggiornata ed ampia dell’emergente. La Residenza Settimo Cielo ha sede stabile nel Teatro La Fenice, dal 2014 affidato dal Comune di Arsoli in gestione esclusiva all’Associazione, al quale si aggiunge il Teatro Narzio di Subiaco che accoglierà una parte del progetto. Grazie all’attività condivisa tra i Comuni, la Residenza creerà un sistema virtuoso di connessioni, in grado di interessare nelle attività di audience engagement, la più ampia fascia di pubblico, per un impatto culturale e sociale in grado di investire l’intera area della Valle dell’Aniene.

LE OSPITALITA’ 2025 > 2026

Residenza “612 ter” Irene Mantova | Fabio Carta | Giulia Ravelli – agosto > settembre 2025


L’obiettivo della residenza è prendere cura del comparto audio-visivo del progetto e limare al contempo il testo, per raggiungere un’unità e coerenza tra drammaturgia e video making. Il lavoro sull’audiovisivo assume una valenza fondamentale per il progetto:  quello di indagare il rapporto tra la tematica narrata (il revenge porn) e la tematica più ampia del digitale e della cultura pop.


Residenza “BABY BOOM!”  Quintoelemento – novembre 2025


Prima fase – Studio tecnico per l’animazione del pupazzo, studio sull’ambiente scenografico, ricerca e studio degli oggetti di scena, creazione del training specifico per lo spettacolo. Seconda fase – Improvvisazioni per la creazione di diversi quadri/contesti in cui immergere il pupazzo, ad esempio: soddisfazione dei bisogni primari, ricerca di cibo, acqua, calore, scoperta degli oggetti, del gioco, dell’arte. Incontro e diversi tipi di relazione con una figura adulta. Scrittura drammaturgica.


Residenza “Spero di non morire triste”  Margiotta/Croce – dicembre 2025


Durante la residenza ci piacerebbe portare avanti due binari paralleli: da una parte provare sul palcoscenico il materiale scritto finora, verificandone il funzionamento in scena e i meccanismi comici. Dall’altra parte continuare il processo di scrittura esplorando il tema della morte da diversi punti di vista. Il processo di creazione che è stato adottato fino a questo momento si basa sulla formulazione di un immaginario comune, dal quale far emergere improvvisazioni basate sulla sperimentazione di dispositivi teatrali.


Residenza “Without people, you are nothing”  Andrea Cauduro – dicembre 2025


Oggetto del periodo di residenza sarà un ricerca/studio sulla possibilità dell’utilizzo di strumenti classici per la resa live del disco, finora sempre pensato ed eseguito come un solo di chitarra. Un primo step sarà la trascrizione delle partiture per degli ensemble eterogenei e variabili (trio d’archi, formazioni bandistiche/amatoriali, fiati).


Residenza “Ruvida come…”  Luca Theos Boari Ortolani – gennaio 2026


L’obiettivo dei cinque giorni di residenza è la composizione dei primi dieci minuti di “Ruvida come (Capitolo I), la trasformazione, quindi, di una parte del racconto in testo musicale sulla base della musica elettronica creata sul luogo.


Residenza “Compendio d’amore”  Bulgherini/Frisina – gennaio > febbraio 2026


Procederemo sul versante scrittura, approfittando degli spazi a noi destinati per le prove per tentare anche un approccio di scrittura scenica, quindi lavorando su improvvisazioni fissando di volta in volta degli stralci di drammaturgia che ci convincono.


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